Progetto Oratorio: nuovi inizi tra volontari e comunità

Il progetto dell’oratorio della Parrocchia di Santa Maria Addolorata, nel cuore del quartiere Borgo Venezia di Verona, è nato dal desiderio di restituire nuovo slancio a uno spazio che da sempre rappresenta un punto di riferimento per tante famiglie del territorio. Un percorso che ha voluto ripensare l’oratorio non solo come luogo fisico, ma come cuore pulsante della comunità, capace di accogliere, educare, far incontrare generazioni diverse e generare relazioni significative. Per farlo, si è scelto di partire dalle persone: dai volontari, dalle commissioni, dalle famiglie e dai gruppi che lo vivono quotidianamente. È in questo dialogo continuo, in questo lavorare fianco a fianco, che il progetto ha trovato la sua forza più autentica.

Negli ultimi mesi, attorno all’oratorio, si è acceso un movimento fatto di persone, idee e tanta voglia di costruire insieme. Un cammino che ha coinvolto volontari storici, nuovi arrivi, famiglie, educatori e diverse commissioni impegnate in un confronto costante per immaginare spazi e attività davvero rispondenti ai bisogni della comunità.

Il cuore di questo percorso è stato proprio il lavoro volontario, quello che nasce da mani che si alzano spontaneamente e da una responsabilità condivisa. Riunioni, sopralluoghi, incontri serali, discussioni appassionate e momenti di ascolto: ogni passaggio ha preso forma grazie a persone che hanno donato tempo, energie e competenze, spesso senza nemmeno farlo notare.

«Non abbiamo solo sistemato idee, abbiamo ricucito relazioni» racconta Anna, volontaria della commissione giovani.

Le diverse commissioni hanno lavorato fianco a fianco, intrecciando sguardi ed esperienze: c’è chi ha messo a disposizione competenze tecniche, chi visione educativa, chi capacità organizzative, e chi semplicemente entusiasmo e presenza costante.

Il coinvolgimento della comunità si è rivelato prezioso: famiglie che hanno partecipato agli incontri, giovani che hanno espresso desideri e proposte, persone del quartiere che hanno portato consigli, ricordi e testimonianze.

«Mi sono resa conto che l’oratorio non è un luogo, ma tutte le persone che lo fanno vivere ogni giorno» condivide Lucia, volontaria della commissione ascolto.

Questo lavoro collettivo ha mostrato quanto un oratorio possa essere uno specchio della comunità che lo circonda: un luogo dove ci si mette insieme per crescere, ascoltarsi e costruire futuro.